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martedì 10 novembre 2015

Loft




Anticonvenzionale, stravagante, moderno … questi sono alcuni degli aggettivi che meglio si adattano a definire quella che sta diventando una realtà abitativa sempre più comune nelle nostre città: il loft.
Si tratta di una particolare tipologia di abitazione caratterizzata da un grande open space ricavato in genere da una vecchia fabbrica, da ex spazi industriali o, ancora, da capannoni e magazzini dismessi: dalla sua origine il loft deriva ampi spazi, altezze non convenzionali e ampie superfici vetrate.  Il loft nasce dall’esigenza di dare nuova vita a tali strutture che altrimenti diventerebbero sempre più vecchie e fatiscenti e, quindi, contribuendo al loro recupero, donano una nuova immagine anche al paesaggio urbano.


Un buon progetto di loft deve riuscire a valorizzare tutti quelli che sono gli elementi salienti del vecchio ambiente: il locale deve comunque mantenere un aspetto “industriale”, per non confondersi con una abitazione tradizionale. Pareti in mattoni non rifinite ad intonaco, strutture in metallo, impianti a vista sono, proprio per questo, alcune delle peculiarità dei loft.
Tali edifici sono caratterizzati, come abbiamo detto, da un unico grande spazio… è fondamentale quindi riuscire a renderlo funzionale ed adatto alle singole specifiche esigenze. Per far ciò, senza l’utilizzo di veri e propri muri divisori o porte, vanno utilizzate pareti mobili e soprattutto bisogna utilizzare sapientemente gli oggetti d’arredo: mobili, tappeti, divani, librerie… il tutto ovviamente in stile moderno e contemporaneo. Fantasia e voglia di osare non possono mancare.

La resina si propone come naturale alleato di chi stia progettando un loft: nelle sue versioni più materiche e disomogenee, sopratutto quelle basate su prodotti cementizi, esalta come pochi altri materiali le caratteristiche del locale open space.
La gamma #ErreLAB propone ad esempio #Cementomadre, il nuovo rivestimento naturale pigmentato in terre che consente di creare superfici continue essenziali e rigorose, dalle morbide sfumature, in ben 40 tonalità cromatiche.



lunedì 23 marzo 2015

Posa delle resine: quanto incide sul risultato finale?




Un cantiere appena concluso, un bellissimo pavimento velato Errelab nei toni del grigio, ci porta a fare qualche considerazione sull'importanza della posa per ottenere un risultato perfetto.

Ogni superficie in resina è un prodotto artigianale di grande valore, è unica ed inimitabile, creata letteralmente in loco dalle mani abili di posatori qualificati.
E se può dare grandi soddisfazioni quando è posata a regola d'arte, non perdona chi non rispetta le regole ... e allora veniamo chiamati a volte per risolvere situazioni tipo quelle che vedete qui sotto ...

BOLLE
CREPE

Quali sono le cause più frequenti di questo tipo di problema? Sostanzialmente due ...

1. Posa su fondo inadatto: un massetto non perfettamente asciutto, una piastrella non stabile, un intonaco a base gesso vanno trattati con prodotti specifici e consolidati prima della resinatura!
Se poi il fondo è umido per il contesto in cui si trova (terrapieno, umidità di risalita), esistono prodotti specifici come Erreblock che grazie alla barriera vapore garantiscono un ottimo risultato nel tempo. 
2. Mancato rispetto dei tempi e delle modalità di posa: la resina non è un prodotto, ma un ciclo di lavorazione. Un prodotto affidabile deve avere alle spalle un ciclo ben definito e chiare indicazioni sul processo da seguire di caso in caso. E posatori esperti e preparati, possibilmente grazie a corsi aziendali specifici come quelli di cui Errelab è giustamente orgogliosa.

Conclusione: decidiamo di resinare una superficie perché vogliamo un risultato monolitico e perfettamente integro, originale e personalizzato, bello da vedere e facile da pulire. Per arrivare a questo, i prodotti ed i cicli di lavorazione sono fondamentali, ma non lo è di meno la posa. Qualsiasi situazione si può gestire con successo, basta avere profonda conoscenza del materiale ed un'ottima preparazione alle spalle. Per una storia a lieto fine, come questa ...







martedì 17 marzo 2015

Piatti doccia a filo pavimento



Riviste di settore e studi di architettura propongono ormai sempre più di frequente una soluzione che unisce estetica e funzionalità per un bagno dal forte impatto minimal, ovvero il piatto doccia a filo pavimento.

Tra tutte le soluzioni proposte dal mercato, esistono piatti doccia in diversi materiali e con spessori minimi, alcuni personalizzabili per dimensioni e forma, almeno entro certi limiti.
Ma l'unica soluzione che garantisce perfetta continuità tra pavimento e piatto, assenza di antiestetiche fughe, completa flessibilità di misure è la realizzazione in resina.


bellissima la piletta di scarico a perimetro!
Come si realizza un piatto doccia in resina?
Per prima cosa è necessario garantire l'impermeabilizzazione del fondo: la resinatura da sola non rende il pavimento impermeabile, pur essendo assolutamente idonea a sopportare il contatto superficiale con l'acqua. Quindi prevedere di posare un'idonea guaina sotto il massetto e chiudere con uno strato di massetto epossidico. 
Anche le necessarie pendenze verso la piletta di scarico devono essere garantite in fase di preparazione, in quanto la resinatura con i suoi 2-3 mm. di spessore non è in grado di incidere in maniera significativa. 

credits: Neò
Una volta predisposto il fondo, il piatto diventa resinabile come il resto del pavimento con cui rimane in perfetta continuità. Nessun limite a colore e dimensioni!
Il piatto doccia a filo pavimento in resina, correttamente realizzato, non crea alcun problema di infiltrazioni e dura negli anni bello e facile da pulire.



Per quanto riguarda i costi?
Il costo di una realizzazione in resina dipende in maniera significativa dalle dinamiche di cantiere, da quanto estese sono le superfici da resinare, da che tipologia di finitura si sceglie. Considerando il costo non trascurabile di un piatto doccia super sottile e di design, la resina risulta comunque molto competitiva anche economicamente ... chiedete un preventivo al punto vendita Errelab più vicino a voi!









martedì 7 gennaio 2014

AL VIA IFD, PRIMA FIERA VIRTUALE DEL SISTEMA CASA A EMISSIONE ZERO

Italian Furniture Design: pronta l’edizione Reload 014 in concomitanza con la Giornata mondiale dell’Ambiente.

Al via l’edizione 2014 di Italian Furniture Design, la fiera virtuale in 3D online il 4 e 5 giugno 2014 su www.ifurndesign.com, dedicata al settore del legno-arredo e design e da questa edizione all’intero sistema casa, promossa dalla Camera di commercio di Monza e Brianza in collaborazione con APA Confartigianato Milano, Monza e Brianza. IFD - Italian Furniture Design, la fiera on line inizialmente prevista dal 28 al 30 gennaio 2014, con l’ingresso di nuovi partner www.e-interiors.net, www.360.ru, CSIL - Centre for Industrial Studies, American Institute of Building Design e la Camera di Commercio Italo-Tedesca di Monaco di Baviera - e nuove realtà che stanno valutando l’opportunità di aderire - si terrà i prossimi 4 e 5 giugno 2014, in concomitanza con la Giornata mondiale dell’Ambiente, istituita dall'ONU nel 1972 per celebrare la prima conferenza sull'ambiente avvenuta tra il 5 e il 16 giugno dello stesso anno.





lunedì 5 agosto 2013

OPEN DESIGN ITALIA 2013

E’ online il nuovo bando di Open Design Italia 2013

OPEN DESIGN ITALIA 2013 è un'occasione per riunire le competenze di designer-autoproduttori, imprenditori e realtà di settore favorendo occasioni di incontro finalizzate al miglioramento del progetto, a nuove partnership produttive e alla costruzione di nuovi canali di distribuzione. 

Artigiani e designer da tutto il mondo verranno selezionati all'interno di un nuovo spazio e di un concorso internazionale parallelo alla mostra-mercato ricca di  iniziative culturali, esposizioni, workshop, gemellaggi con enti europei e business meeting. 

Dal 22 al 24 novembre Open Design Italia  edizione 2013 consolida la partnership con DMY Berlin  e annuncia gemellaggio Biennale Internationale Design Saint Étienne e la partnership con l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi in Italia. 

sabato 3 agosto 2013

FORMABILIO AD ARTIGIANATO VIVO

La startup veneta del design tra i principali espositori della manifestazione organizzata nel borgo medievale di Cison di Valmarino

Formabilio, la piattaforma online che promuove il design attraverso concorsi rivolti a giovani architetti, designer e progettisti, sarà tra gli espositori della trentatreesima edizione di Artigianato Vivo, la kermesse dedicata alle eccellenze dell’artigianato italiano che animerà il paese di Cison di Valmarino (TV) dal 4 al 15 agosto. Lungo le strade del suggestivo borgo medievale, oltre duecento artigiani tra bottegai, artisti del vetro, del legno e della pelle, ceramisti, ecc. esporranno i loro manufatti per gli oltre 400.000 visitatori previsti. L’obiettivo della manifestazione rispecchia perfettamente gli intenti dei quali la piattaforma di Formabilio si è sempre fatta portavoce: valorizzare la qualità e la ricchezza del made in Italy, ritrovare il rapporto con il territorio, favorire la creatività di designer e progettisti. 

Non a caso, Formabilio, startup nata da meno di un anno proprio a Cison con l’ambizione di fare del made in Italy un brand da esportare nel mondo, incoraggia i progetti di talenti giovani e meno giovani, commercializzando online i prodotti vincitori dei contest e facendoli realizzare alle aziende partner. Queste sono tutte imprese venete che da sempre caratterizzano il tessuto manifatturiero italiano, custodi di quel saper fare e di quella gestualità artigianale che si tramandano di generazione in generazione e che fanno grande il made in Italy, mettendo al centro i valori e i loro dipendenti. Formabilio è una novità assoluta in Italia perché rivoluziona a monte e a valle la filiera produttiva dell’arredo. A monte perché, grazie alla logica dei concorsi, Formabilio accede al miglior know-how di ricerca e innovazione nell’arredo, rappresentato dal capitale umano dei designer e interagisce con i potenziali clienti per testare i prodotti proposti e accordarli ai gusti e alle tendenze dei consumatori. A valle, perché abbatte le barriere all’ingresso di mercati nuovi e internazionali attraverso i canali di social commerce e del web. Ad Artigianato Vivo, e in particolare presso le Antiche Cantine Brandolini, Formabilio aprirà le porte del proprio studio: lo stand sarà arredato con i mobili e i complementi d’arredo già in vendita nell’area shop del sito Formabilio.com e i visitatori, gli amanti del design e dell’arredamento o semplicemente i curiosi potranno provarli e, inoltre, avranno la possibilità di conoscere in anteprima i prodotti che saranno commercializzati a partire dai prossimi giorni.

Formabilio.com, una startup che guarda al business, all’occupazione e pensa etico Nata con l’ambizione di fare del design partecipato e made in Italy un brand da esportare nel mondo, Formabilio è una piattaforma che promuove attraverso il web concorsi destinati a designer e aspiranti tali, chiamati a progettare complementi d’arredo che saranno realizzati da piccole imprese manifatturiere italiane e commercializzati online sulla piattaforma formabilio.com. Formabilio si rivolge ai designer attraverso concorsi per identificare i migliori progetti di arredo innovativo, sostenibile e appealing, da sottoporre alla valutazione e ai commenti di una community di appassionati di design per identificare quelli che meglio si prestano ad essere realizzati. Basata sul concetto di crowdsourcing, Formabilio condivide i risultati (anche economici) della propria impresa con tutte le persone coinvolte nel progetto: dal designer alle aziende produttrici. La community di Formabilio è oggi composta da oltre 68.500 iscritti, di cui 1.247 designer, per un totale di circa 2260 progetti presentati.

sabato 27 luglio 2013

O-CULTS: DALLA SPAGNA LA PIATTAFORMA DEDICATA AL DESIGN EMERGENTE

Un ponte per collegare i progettisti con i brand e i produttori del mondo del design a livello internazionale. Questa in sintesi la mission di O-cults, giovane e dinamica realtà catalana nata nel 2012 a Barcellona, che ha scelto proprio l'Italia come secondo polo di riferimento per la sua innovativa piattaforma.

La decisione è arrivata a seguito del positivo riscontro e il grande interesse raccolto durante la partecipazione di O-cults alla Design Week milanese nel distretto creativo di Ventura-Lambrate e dopo un importante accordo di distribuzione con un esclusivo store milanese dedicato alle più importanti firme del design. Inoltre, la diffusione nel territorio italiano sarà sostenuta e promossa dalla collaborazione con Labóh, realtà di consulenza e servizi italo-spagnola.

“O-cults, riproporrà anche in Italia e per i suoi designer emergenti, per i quali sono aperte proprio in questi giorni le nuove iscrizioni nel sito www.o-cults.com, un concetto che si è dimostrato vincente in Spagna e che sta già raccogliendo i frutti di un anno di lavoro” dice Alex Bosch, uno dei fondatori. L'obiettivo di O-cults è quello di promuovere i migliori talenti nel campo del design mettendoli in contatto con i produttori, editori e distributori internazionali, generando nuove opportunità di crescita e notorietà sia per i progettisti che per le aziende con le quali si instaura la collaborazione. “Crediamo che, soprattutto in un momento come questo - prosegue Bosch - uno dei fattori fondamentali di successo sia rappresentato dal networking e dalla condivisione con chi, come noi, vede in un nuovo approccio al mondo del design”.

Avvicinare la cultura progettuale al business, è dunque uno dei pilastri sui quali si fonda la filosofia di O-cults. Filosofia nella quale si riconosce il brand partner Labóh che offre alle aziende e ai professionisti del design, servizi di comunicazione, attività di business development, sostegno alle start up e apertura di nuovi mercati. “Questo approccio è in perfetta sintonia con i nostri valori – spiega Miriam Giordano di Labóh – e per queste ragioni abbiamo deciso di rappresentare O-cults in Italia, promuovendone la rete e le iniziative, immediatamente dirette a ottenere vantaggi competitivi per tutti i soggetti in gioco, tanto per i designer quanto per le aziende”

O-cults promuoverà quindi anche in Italia e dall’Italia, attraverso la sua piattaforma, le nuove generazioni di designer, aiutandoli a superare le differenze che esistono tra la produzione industriale e il progetto realizzato e offrendo loro sostegno e consulenza anche per tutti gli aspetti che riguardano i temi legati alla proprietà intellettuale e alle royalties.

L'attività di O-cults, che si rivolge anche a studi professionali di design industriale, di architettura e grafica interessati al design di prodotto e in fase di espansione, è mirata alla creazione di contest dedicati al design, di eventi per la presentazione di progetti ad hoc e alla loro diffusione attraverso i media, all'organizzazione di workshop e alla veicolazione tra i designer affiliati di specifici incarichi ricevuti dalle aziende.

Tra le altre attività, in questi mesi O-cults è impegnato con il progetto FRESH*, che promuove negli spazi della Roomservice Design Gallery di Barcellona le autoproduzioni dei designer affiliati; mentre è già entrata in produzione l'edizione dei primi due prodotti disegnati da membri della piattaforma, prodotti che saranno realizzati e distribuiti con marchio O-cults. Inoltre, il team sta lavorando alla preparazione dei nuovi bandi di concorso che saranno diffusi tra i membri della rete a partire da settembre.

Link: http://www.o-cults.com